Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Bologna, nei giorni peggiori di PM2.5 la media dei valori arriva a 48,0 microgrammi per metro cubo, con la soglia del percentile 90 fissata a 36 microgrammi. Queste polveri sottili superano nettamente il limite legale annuale UE di 20 microgrammi, e di gran lunga la soglia OMS di 15 microgrammi. Per chi vive tra le torri e la via Emilia, significa che durante le inversioni termiche invernali l'aria che si respira viola regolarmente la norma.
Il dato racconta i giorni peggiori su scala annuale: il valore di 48,0 microgrammi è la media delle concentrazioni nei giorni al di sopra del 90° percentile, ovvero il 10% più inquinato dell'anno. Questo supera del 140% il limite legale UE di 20 microgrammi. Un valore che segna un'infrazione cronica rispetto agli obiettivi 2030.
La serie mensile mostra un picco nei mesi invernali: gennaio a 29,8 e febbraio a 25,1, mentre d'estate si scende a 9,0 a maggio e 10,7 a settembre. Bologna resta dentro il nodo autostradale A1-A13-A14, dove il traffico di transito si somma a quello locale, e il riscaldamento domestico aggrava il bilancio del PM10. Dal 2013 al 2024, la città ha accumulato anni di superamento costante del limite UE.
Nei giorni peggiori, controlla i bollettini Arpae e se il dato supera i 36 microgrammi, evita di fare jogging lungo i viali di circonvallazione o in via Stalingrado. Se puoi, scegli un percorso nei giardini Margherita o nei portici al riparo dal traffico, ma anche lì tieni la mascherina FFP2 a portata di borsa. Un consiglio concreto: usa l'app "Il Mio Ambiente" del Comune per attivare la sosta breve nei parcheggi scambiatori, riducendo i giri in auto verso il centro.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.