Dati ufficiali EEA 2013–2026
Milano ha registrato 250 giornate oltre la soglia di allerta ozono tra 2013 e 2024, un numero che coincide proprio con i mesi in cui i bambini sono in classe. Quando suona la campanella a giugno, con 69 superamenti, e si torna sui banchi a settembre l’aria nei cortili scolastici spesso non è pulita. Per chi abita tra le tangenziali e l’area C, la primavera non è solo fiori: è anche il periodo in cui l’ozono sale, e le ricreazioni all’aperto rischiano di diventare dannose per i polmoni dei più piccoli.
Il dato principale riguarda l’ozono: tra aprile e giugno, Milano ha superato la soglia di protezione della salute per 250 giorni complessivi dal 2013 al 2024. Nello specifico, ad aprile i superamenti sono stati 1, a maggio 9, ma è giugno il mese critico con 69 sforamenti. Questi numeri indicano quando l’aria diventa pericolosa per chi sta a lungo all’aperto, come i bambini in gioco.
La serie storica mostra che il problema dell’ozono a Milano è fortemente stagionale e concentrato nei mesi primaverili, con giugno al centro della tempesta. A luglio e agosto i dati non sono disponibili, ma è chiaro che il periodo scolastico di fine anno è il più colpito. La conformazione a bacino della Pianura Padana intrappola l’aria calda e favorisce la formazione di ozono, aggravata dal traffico continuo delle tangenziali.
Per proteggere i bambini durante la ricreazione primaverile, controllate l’indice di ozono del giorno su Arpa Lombardia prima di mandarli in cortile. Nei pomeriggi di giugno, quando lo smog fotochimico è al picco, spostate le attività all’aperto al mattino presto o in un parco lontano dalle strade come il Parco Sempione. Evitate le ore centrali, quando l’ozono rende l’aria irrespirabile anche per un semplice giro in bicicletta.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.