Dati ufficiali EEA 2013–2026
Napoli registra 14 giorni estivi di superamento della soglia di ozono per la protezione della salute. Tra giugno e agosto, la combinazione di radiazione solare intensa e circolazione irregolare tra Vesuvio e Campi Flegrei intrappola l'inquinante. Il centro storico, con il suo traffico caotico e l’alta densità abitativa, amplifica l’esposizione per bambini e anziani che vivono nelle strade più strette.
Il dato indica 14 giorni in cui l’ozono ha superato la soglia di protezione della salute nei mesi estivi tra il 2013 e il 2024. A luglio il livello medio raggiunge 76 µg/m³ e ad agosto tocca 81,3 µg/m³, il valore più alto dell’anno. L’ozono si forma con il caldo e la luce, e a Napoli questi picchi coincidono con i pomeriggi più soleggiati.
La stagionalità è netta: l’ozono cresce da marzo (73,7 µg/m³) fino al picco di agosto (81,3 µg/m³), per poi calare a novembre (56,5 µg/m³). D’inverno, l’inversione termica accumula PM2.5 e PM10, mentre d’estate la radiazione solare trasforma gli ossidi di azoto in ozono. Nessun dato mostra un trend di miglioramento nei 12 anni analizzati.
Nei 14 giorni di superamento, evita di fare jogging o attività all’aperto nelle ore centrali, tra le 12 e le 16, quando l’ozono è massimo. Preferisci una passeggiata al lungomare o al Parco Virgiliano, dove la brezza marina riduce l’accumulo di inquinante. Per i bambini, programma le uscite al mattino presto o dopo il tramonto.
Di più su O3: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.