Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Napoli il biossido di azoto tocca il picco a dicembre, con una media mensile di 46,9 microgrammi per metro cubo. In inverno la combinazione di traffico intenso su via Caracciolo e nel Rione Sanità e un’inversione termica intrappola lo smog vicino al suolo, rendendo l’aria più pesante per chi vive nelle zone collinari o sotto la tangenziale. I bambini che giocano a Mergellina o chi fa jogging al Lungomare Caracciolo rischia di respirare più NO2 proprio nei mesi più freddi.
Il dato mensile più alto di NO2 a Napoli è 46,9 microgrammi per metro cubo, registrato come media di dicembre. Il valore minimo si ha ad agosto con 31,4, una differenza che dipende dal minor traffico e dal maggiore rimescolamento dell’aria in estate.
La serie storica 2013-2024 mostra un ciclo stagionale netto: l’NO2 cresce da ottobre (41,4) a dicembre (46,9), poi cala gradualmente fino ad agosto (31,4). I mesi autunnali e invernali superano sempre la media annua, segno che il riscaldamento domestico e le code verso Fuorigrotta e il Vomero peggiorano la qualità dell’aria.
A dicembre, scegli di spostarti in metropolitana o in funicolare tra il Vomero e il centro, anziché usare l’auto per brevi tragitti. Nelle ore di punta al corso Umberto I o a piazza Garibaldi, tieni i finestrini chiusi: l’NO2 si accumula proprio nelle zone di coda e di sosta.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.