Dati ufficiali EEA 2013–2026
Parma ha registrato una striscia record di 58 giorni consecutivi di superamento del limite NO2 dal 9 dicembre 2016 al 4 febbraio 2017. Per quasi due mesi, ogni giorno hai respirato un’aria che irrita la gola e appesantisce i polmoni, come un fastidio costante che non passa. In una città dove la nebbia invernale si mescola allo smog, quel periodo ha messo a dura prova la resistenza del tuo sistema respiratorio.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
In quei 58 giorni di fila, la concentrazione media di biossido di azoto è stata di 51,6 µg/m³, superando stabilmente il limite di legge. L’episodio più lungo in assoluto, però, è durato 89 giorni consecutivi dal 5 dicembre 2016 al 3 marzo 2017, con una media ancora più alta.
| inizio racha | fine racha | giorni consecutivi | anno |
|---|---|---|---|
| 2016-12-05 | 2017-03-03 | 89 | 2016 |
| 2017-12-28 | 2018-02-17 | 52 | 2017 |
| 2013-11-22 | 2013-12-21 | 30 | 2013 |
La serie dal 2013 mostra un netto miglioramento: si è passati da 110 superamenti nel 2013 a solo 1 nel 2025 e 8 nel 2026. Il peggior anno è stato il 2017 con 123 superamenti, mentre dal 2022 la tendenza è calata sotto quota 30.
Quando la nebbia di Parma si alza e l’aria è ferma, evita di correre lungo via Emilia nei pomeriggi di traffico intenso. Scegli invece un giro nei bastioni delle mura o in parco Ducale, dove la vegetazione filtra parte del particolato e dai un po’ di tregua ai tuoi polmoni.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.