Dati ufficiali EEA 2013–2026
Per visitare Parma con la migliore qualità dell'aria, il momento peggiore è stato luglio 2015, con un indice di 94,4. Se pianificate un viaggio, evitate i mesi centrali dell'estate, quando il caldo e la scarsa ventilazione intrappolano gli inquinanti in pianura. La nebbia invernale peggiora ulteriormente la situazione, ma luglio sorprende per i picchi elevati.
Il dato principale mostra che nel luglio 2015 l'indice di qualità dell'aria ha raggiunto 94,4, un valore molto alto. In questo mese, PM10 e ozono sono stati particolarmente critici, complice il traffico e le condizioni meteorologiche stagnanti. Per chi arriva a Parma per lavoro o turismo, questo dato indica un periodo da evitare.
La serie storica mensile dal 2013 al 2024 mostra che i mesi migliori sono maggio (9,3) e giugno (9,9), con indici bassissimi. Al contrario, gennaio (32,1) e febbraio (30,1) sono critici per le inversioni termiche invernali. Parma, città dell'agroalimentare, vede il PM10 salire quando la nebbia si ferma sulla pianura.
Scegliete la tarda primavera, specialmente maggio con un indice di 9,3, per godervi i portici e i mercati all'aperto. Se arrivate in auto, evitate di uscire nelle ore più calde di luglio, quando l'ozono raggiunge il picco. Preferite la visita ai caseifici e ai parchi cittadini nelle prime ore del mattino.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.