Dati ufficiali EEA 2013–2024
A Palermo, la settimana più inquinata di sempre in inverno per PM10 e PM2.5 è stata quella dal 22 al 28 febbraio 2017, con un PM10 medio di 56 µg/m³. In quei giorni, davanti al Teatro Massimo e lungo la Cala, l’aria sembrava ferma, ma dentro c’era un mix sottile di polveri sottili e fumi di combustione. Per chi camminava con i bambini verso la Vucciria, respirare significava portare nei polmoni particelle che possono raggiungere il sangue.
Il valore medio di PM10 in quella settimana di febbraio 2017 è stato 56 µg/m³, un numero che supera di gran lunga la media annuale consigliata per la salute. Un altro picco simile si era verificato a dicembre 2016, con 53,5 µg/m³, e ancora a febbraio 2018 con 53,9 µg/m³. Questi numeri misurano polveri sottili invisibili, generate da riscaldamenti, diesel e combustione di biomassa, che possono passare dal polmone al flusso sanguigno e affaticare il cuore.
La serie storica del periodo 2013-2024 mostra che i picchi invernali a Palermo si concentrano proprio nei mesi freddi, quando il traffico e i riscaldamenti si sommano all’aria stagnante. I valori più alti della serie sono tre: il 2016-12-17 con 53,5, il 2017-02-22 con 56 e il 2018-02-01 con 53,9. Non si tratta di un singolo episodio isolato, ma di un pattern che si ripete: chi vive tra il Foro Italico e il quartiere Kalsa sa che febbraio è il mese critico.
Nelle settimane come quella del febbraio 2017, evita di fare jogging nelle ore serali lungo via Libertà, dove il traffico e il riscaldamento domestico si concentrano: meglio spostare l’attività fisica al mattino presto, quando le polveri sono meno dense. Per chi ha bambini o anziani in casa, tieni chiuse le finestre sul lungomare nei giorni di forte stagnazione e usa una mascherina FFP2 se devi stare a lungo in strada. È un gesto semplice, ma radicato nella realtà di Palermo, dove l’aria apparentemente pulita può nascondere un carico invisibile di particelle.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.