Quanti giorni l'anno i lavoratori all'aperto a Brescia sono esposti a PM10 critico

Dati ufficiali EEA 2013–2026

2013
anno
91
giorni critici
Ultima rilevazionedato regionale ARPA
26,1µg/m³ PM10Buona
26 giugno 2026 · 1 centralina
Il limite giornaliero OMS per il PM10 è 45 µg/m³. Oggi nella norma.
20212223242526
Dato piu recente disponibile dalla rete regionale ARPA (aggiornamento orario). I valori provvisori non sono ancora validati ufficialmente e possono variare. Le medie e i record storici di questa pagina usano solo dati validati (2013-2024).
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Brescia nel 2013 ha registrato 91 giorni critici di PM10 per i lavoratori all’aperto. Un operaio di una fonderia della zona industriale o un bracciante nei campi della bassa bresciana ha passato oltre tre mesi a respirare aria con concentrazioni giornaliere superiori ai limiti. Per chi lavora turni di 8 ore all’aperto, gennaio e febbraio sono i mesi peggiori, con medie mensili che superano 50 microgrammi per metro cubo.

Come si legge la qualita dell'aria (PM10, µg/m³)
Buona0–45
Moderata45–75
Cattiva75–100
Pessima100+
Soglie basate sui valori di riferimento OMS e UE per la qualita dell'aria.

Serie storica 2013-2026

Serie storica542701: 54.1154,12: 51.423: 41.5341,54: 28.545: 21.6521,66: 25.067: 24.1724,19: 26.6910: 36.21036,211: 38.41112: 52.61252,6

Il valore di 91 giorni critici per l'anno 2013 significa che in quasi un quarto dell’anno la soglia giornaliera di 50 µg/m³ di PM10 è stata superata nei punti di misurazione urbani. La media di gennaio è stata di 54,1, seguita da febbraio con 51,4 e dicembre con 52,6. I mesi centrali dell’anno, come maggio e giugno, scendono rispettivamente a 21,6 e 25, mostrando un netto calo estivo.

La serie evidenzia una chiara stagionalità: i mesi invernali (gennaio, febbraio, dicembre) superano sistematicamente 50 µg/m³ per via delle inversioni termiche e delle emissioni industriali dell’area padana. Marzo si attesta a 41,5, mentre da aprile a settembre le concentrazioni calano sotto 30. L’assenza di dati per agosto (nessun valore) è un vuoto nella serie, ma i mesi a cavallo della stagione fredda restano i più rischiosi per chi lavora all’esterno.

Se lavori in un reparto esterno o in un cantiere a Brescia, tieni d’occhio i bollettini ARPA nei mesi di gennaio, febbraio e dicembre. Chiedi al tuo capoturno di organizzare una pausa in un ambiente filtrato quando il dato orario supera 50 µg/m³. In inverno, meglio concentrare le mansioni all’aperto nelle ore centrali della giornata, tra le 11 e le 15, quando l’inversione termica si attenua.

Non fermarti qui

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Di più su PM10: cos’è e come influisce sulla salute →

Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.