Dati ufficiali EEA 2013–2026
Palermo ha rispettato il limite dei 35 giorni di superamento PM10 in 10 anni su 10 tra il 2013 e il 2024. Il dato legale è positivo, ma il 2024 ha registrato 30 giorni di superamento, il valore più alto dell’intera serie. Per chi vive sotto il Monte Pellegrino o nei pressi di via Libertà, il conto non si chiude con la norma: quei 30 giorni hanno significato tapparelle abbassate e bambini tenuti in casa.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
I 10 anni monitorati mostrano un dato preciso: nessuno ha mai sforato i 35 giorni consentiti dalla legge europea. Il 2024 è stato l’anno peggiore con 30 superamenti, il 2019 il migliore con appena 2.
La serie storica di Palermo non segna un trend chiaro: si va dai 2 giorni del 2019 ai 30 del 2024, con anni intermedi come il 2021 a 23 e il 2023 a 21. I picchi non seguono una stagione fissa, ma spesso coincidono con gli incendi di rifiuti nelle periferie o con le inversioni termiche che intrappolano lo smog nella Conca d’Oro.
Se abiti a Palermo e vuoi proteggerti nei giorni con oltre 20 superamenti come quelli del 2023 o del 2024, tieni chiusi i balconi rivolti verso le strade più trafficate, come corso Calatafimi o via Roma. Preferisci le passeggiate nei giardini della Favorita o lungo i viali alberati del Parco d’Orleans, dove le concentrazioni di PM10 scendono sotto la media cittadina.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.