Dati ufficiali EEA 2013–2026
Catania per rispettare i nuovi limiti UE 2030 deve ridurre il PM2,5 di 2,5 microgrammi per metro cubo, passando dalla media storica di 12,5 al limite legale di 10. La soglia UE attuale è di 25, un valore che la città ha sempre rispettato, ma l'obiettivo 2030 è più severo e stretto. I mesi estivi salgono a 16,5, un picco che rende evidente quanto l'aria vulcanica e il traffico urbano si sommino sotto la coltre dell'Etna.
La media storica di Catania per il PM2,5 è di 12,5 microgrammi per metro cubo, calcolata sui dati verificati EEA dal 2013 al 2024. Il limite attuale UE è di 25, quello per il 2030 sarà di 10: servono quindi 2,5 unità di riduzione per mettersi in regola. Ogni anno la città supera la soglia OMS, ma fino al 2030 ha margine legale.
La serie mensile mostra un andamento stagionale: a giugno e luglio si tocca 16,5, mentre aprile e novembre scendono sotto 10, rispettivamente a 9,2 e 9,5. L'inverno etneo porta polveri vulcaniche, ma nei mesi freddi il dato cala, segno che il mix locale cambia con le correnti e l'attività del vulcano. Catania non ha mai infranto il limite UE annuale, ma guardando l'obiettivo 2030 il margine è stretto.
Nei mesi con PM2,5 più alto, come giugno e luglio, evita di fare jogging nelle ore pomeridiane vicino a piazza Stesicoro o lungo la circonvallazione: il traffico intenso e le polveri vulcaniche si accumulano. Se vivi in zona Librino o San Giovanni Galermo, tieni le finestre chiuse nelle ore di punta e usa aspirazione interna. Un purificatore d'aria con filtro HEPA in camera da letto abbassa l'esposizione, specialmente se hai bambini asmatici.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.