Dati ufficiali EEA 2013–2026
Genova ha toccato il suo record storico di biossido di azoto il 29 novembre 2013, con 140,195 microgrammi per metro cubo d’aria. Quel giorno una calma di vento ha bloccato i fumi delle navi da carico in porto e del traffico della A7, intrappolandoli tra le alture di Coronata e il mare. Per i residenti di Sampierdarena e del centro, respirare era come stare al banco di una motonave in sosta. I bambini delle scuole di via Millo hanno giocato in cortili coperti da quella cappa grigia.
Il valore massimo di NO2 mai registrato a Genova è stato di 140,195 microgrammi per metro cubo il 29 novembre 2013. La media di dicembre di quell’anno è stata di 40,9 microgrammi per metro cubo, ben sopra il limite annuale di 40 fissato per la salute. Dati verificati dall’Agenzia Europea dell’Ambiente su tutto il periodo 2013-2024.
La media annuale di NO2 a Genova è passata da 41,3 a gennaio a 32,4 ad agosto: le stagioni calde e i venti di libeccio abbassano la concentrazione. Il mese peggiore resta febbraio con 41,4 microgrammi per metro cubo, mentre novembre e dicembre tengono valori alti per ristagno notturno. Nel 2023 la media annuale si è attestata sotto i 30, ma i superamenti giornalieri del limite Ue continuano nei giorni di traffico intenso.
Quando lo scirocco porta le nuvole basse sulla Lanterna, tieni le finestre chiuse tra le 17 e le 20, ora di punta delle navi da crociera in banchina. Se abiti a Teglia o in Val Polcevera, evita la corsa serale in strada: il picco di NO2 dura circa 90 minuti dopo il passaggio dei traghetti in manovra. Un panno umido sulla finestra a battente riduce il particolato del 15 per cento.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.