Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Modena, nei giorni peggiori (percentile 90) il PM2.5 ha una media di 50,9 microgrammi per metro cubo. Questo dato supera di 3,7 volte la soglia annuale raccomandata dall'OMS di 15 µg/m³. In una città che ospita il motore della Motor Valley, ogni inverno il traffico e le inversioni termiche della pianura padana trasformano l'aria in un ostacolo invisibile per i polmoni dei modenesi.
Il valore di 50,9 µg/m³ rappresenta la media dei giorni con la peggiore concentrazione di polveri sottili PM2.5 a Modena, calcolata tra il 2013 e il 2024. La soglia che delimita questo gruppo critico è fissa al percentile 90, che corrisponde a 38 µg/m³: sopra questa cifra si entra nella fascia dei giorni peggiori. Superare i 50 µg/m³ significa esporsi a un livello quasi doppio rispetto al limite giornaliero europeo.
La serie mensile mostra un andamento tipico della pianura padana: i picchi si concentrano in inverno, con gennaio a 33,7 e dicembre a 29,6 µg/m³. Da giugno ad agosto il dato scende sotto gli 11 µg/m³, ma da ottobre risale rapidamente a 20,6 fino al picco di dicembre. Tra il 2013 e il 2024 le inversioni termiche non hanno ancora ceduto il passo: il mese estivo peggiore, giugno a 10,7, resta comunque inferiore al limite annuale OMS.
Controlla i dati in tempo reale di ARPAE Emilia-Romagna per la stazione di Modena (via Nonantolana). Nei giorni con PM2.5 sopra 38 µg/m³, evita di fare jogging lungo il viale Amendola nelle ore di punta del traffico: i motori dei capannoni artigiani e dei Suv di Maranello si sommano allo smog urbano. Tieni chiuse le finestre verso il centro storico quando il vento è debole e la foschia si alza sulla Ghirlandina.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.