Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Firenze, il valore di PM2.5 nei giorni peggiori (percentile 90) è 36,5 microgrammi per metro cubo. Questo significa che per 437 giorni registrati tra il 2013 e il 2024 la polvere sottile ha sfondato la soglia di allerta. Per chi vive tra Piazza della Signoria e le Cascine, respirare in quelle giornate equivale a passeggiare in un cantiere edile.
Il dato 36,5 rappresenta la media dei valori più alti di PM2.5 registrati a Firenze, calcolata sul 10% delle giornate peggiori. Questo valore supera di 1,5 volte il limite annuale di 25 microgrammi stabilito dall'Unione Europea. Rispetto alla soglia OMS di 15 microgrammi, il superamento è più del doppio.
La serie storica mostra che i picchi si concentrano nei mesi invernali, con dicembre a 22,6 e gennaio a 22 microgrammi. La situazione migliora marcatamente in primavera, quando aprile scende a 11,5 e maggio a 9,7. Il problema legale è evidente: anni come il 2015 e il 2019 hanno registrato superamenti continui del limite UE.
Nei giorni con PM2.5 oltre 36,5, evita di correre lungo i viali alberati di viale dei Colli o in Piazza Beccaria. Preferisci invece una passeggiata nei Giardini di Boboli dopo le 17, quando il traffico cala e la ventilazione da Fiesole rinfresca l'aria. Tieni le finestre chiuse tra le 8 e le 10 del mattino, ora di punta dello smog fiorentino.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.