Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Catania, il valore di PM2.5 nei giorni peggiori (90° percentile) è pari a 24,6 microgrammi per metro cubo nel periodo 2013-2024. Questo dato supera la soglia di sicurezza annuale OMS di 24,6 contro 19,1, segnalando un rischio concreto per i polmoni dei catanesi, specialmente per chi vive e lavora sotto l'ombrello vulcanico dell'Etna. Un valore che si sente ogni volta che il traffico in centro si blocca o la brezza dal vulcano stagna sui quartieri.
Il 90° percentile di PM2.5 rappresenta i giorni più sporchi dell’anno: il dato di Catania è 24,6 µg/m³. La soglia di confronto stabilita dall’Unione Europea per il 2030 è di 19,1 µg/m³, quindi il dato catanese la supera di 5,5 unità nei momenti peggiori.
Dal 2013 al 2024, il mese peggiore per PM2.5 a Catania è stato giugno con 16,5 µg/m³, seguito da luglio con 16,5 µg/m³. In inverno i valori scendono, ma il mix di polveri sahariane e traffico urbano tiene alta la media. Negli ultimi anni la normativa UE non è stata rispettata nei picchi, segnando una costante violazione del limite OMS.
Nei giorni in cui il vento da Nord-Est non spazza la città, evita di fare jogging lungo la circonvallazione di piazza Stesicoro e preferisci i percorsi a piedi sull’Etna, dove l’aria è più pulita e controllata dal Parco. Il consiglio legale: segui sul portale comunale gli sforamenti ufficiali del limite UE per PM2.5, perché Catania deve rispettare il target 2030 di 19,1 µg/m³.
Di più su PM2.5: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.