Dati ufficiali EEA 2013–2026
A gennaio il valore di ozono a Torino è 32,9 microgrammi per metro cubo. In questo mese l’ozono non è protagonista: l’inversione termica intrappola gli inquinanti più vicini a terra, e il sole basso non riesce a innescare le reazioni estive. Per chi vive in zone come Mirafiori o Barriera di Milano, l’attenzione in inverno va piuttosto alle polveri sottili.
La media mensile di ozono a gennaio è pari a 32,9 microgrammi per metro cubo. È il secondo valore più basso dell’intero anno, dopo dicembre con 21,2. Il dato ci dice che nei mesi freddi l’ozono è un problema minore.
La serie dal 2013 al 2024 mostra una netta stagionalità: l’ozono cresce da marzo (80,9) fino al picco di luglio (135,2). Dopo agosto (128,5) cala rapidamente in autunno. A Torino la conca alpina amplifica questi contrasti: d’inverno l’aria ristagna, d’estate il sole forte sulla cintura di colline e montagne accelera la formazione dell’ozono.
Con l’ozono invernale così basso, gennaio è il mese ideale per aerare la casa nelle ore centrali, quando il traffico è meno intenso. Se hai piante resistenti sulle terrazze, portale dentro nelle serate di nebbia fitta: l’aria stagnante danneggia le foglie più dell’ozono.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.