Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Parma l’ozono tocca il suo picco annuale a luglio, con una media di 140,2 µg/m³. In questo mese l’aria è carica di inquinante, e chi fa footing ai Giardini della Reggia o porta i bambini in bicicletta lungo la pista del Parco Ferrari respira il peggio dell’estate. La pianura emiliana amplifica la formazione di ozono sotto il sole intenso.
Il dato di luglio, 140,2 µg/m³, è il valore medio mensile più alto registrato a Parma tra il 2013 e il 2024. Per confronto, a gennaio si scende a 26,2 e a febbraio a 51,7. L’ozono segue la luce: più sole e caldo, più concentrazione nell’aria.
La serie storica mostra un andamento stagionale netto: l’ozono cresce da marzo (79,1) fino al culmine di luglio, poi cala gradualmente a settembre (101,6). Le inversioni termiche dell’inverno, tipiche della nebbia parmigiana, trattengono il PM10 ma in estate l’ozono prende il sopravvento. Il ciclo dell’anno comanda: freddo e nebbia in inverno, ozono e afa in estate.
A luglio, quando l’ozono è a 140,2, evita di correre o far giocare i bambini all’aperto tra le 12 e le 17. Scegli le ore fresche della sera, magari lungo l’argine del torrente Baganza, dove il microclima può essere più favorevole. Tieni chiuse le finestre sul lato soleggiato di casa.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.