Dati ufficiali EEA 2013–2026
Padova, 35,3 microgrammi per metro cubo: è il valore medio di ozono registrato a gennaio, il mese più basso dell’anno. L’ozono estivo, invece, è il vero problema: a luglio la media raggiunge 136,9 µg/m³, quasi quattro volte quella invernale. La differenza è nell’inversione termica che intrappola gli inquinanti in inverno, ma la luce solare intensa dell’estate scatena la formazione dell’ozono. Per chi vive in Prato della Valle o frequenta i parchi con i bambini, sono i pomeriggi di luglio a richiedere attenzione.
I dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (2013-2024) mostrano la media mensile di ozono a Padova: gennaio ha 35,3 µg/m³, mentre il picco è a luglio con 136,9 µg/m³. La concentrazione sale progressivamente da febbraio (56,5) fino a giugno (129,1) e agosto (128,5), per poi scendere a settembre (105,5) e ottobre (68,1). A dicembre si tocca il minimo con 24,7 µg/m³.
La serie storica evidenzia un andamento stagionale netto: l’ozono è più alto tra maggio e agosto, con luglio al massimo (136,9 µg/m³), e più basso tra novembre e febbraio, con dicembre al minimo (24,7). Questo ciclo è legato alla maggiore radiazione solare estiva, che favorisce le reazioni chimiche dell’ozono. A Padova, le ondate di calore e l’effetto “isola di calore” urbana amplificano il fenomeno nei mesi caldi.
Nei pomeriggi di luglio e agosto, quando l’ozono supera 136,9 µg/m³, evita attività fisica intensa all’aperto, soprattutto vicino a viali trafficati come via Roma o via Umberto I. Preferisci le ore del mattino presto, quando l’ozono è ancora basso, o cerca zone ombreggiate ai Giardini dell’Arena. Tieni le finestre chiuse nelle ore più calde e usa un ventilatore per far circolare l’aria.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.