Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Padova, la media di ozono tocca il suo picco a luglio: 136,9 microgrammi per metro cubo. Questo dato supera di quasi il doppio la media di giugno (129,1) e di agosto (128,5), segnando il momento più critico dell'anno. Per chi vive in città, significa che nei pomeriggi di luglio l'aria diventa un vero problema, soprattutto per i bambini che giocano nei parchi della zona dell'Arena romana o per chi fa jogging lungo il Bacchiglione. Respirare ozono a questi livelli irrita i polmoni e può scatenare colpi di tosse anche in persone sane.
L'ozono a Padova registra una media mensile di 136,9 microgrammi per metro cubo nel mese di luglio. Come confronto, a dicembre la media scende a 24,7, mentre a gennaio resta bassa con 35,3. Questo numero è il valore più alto dell'intero anno, ben sopra la media di maggio (107,7) e settembre (105,5).
La serie storica dal 2013 al 2024 mostra un andamento stagionale netto: l'ozono cresce da marzo (83) fino al picco di luglio, poi cala rapidamente con l'arrivo dell'autunno. Le nebbie padane, che in inverno intrappolano il PM2.5 e il PM10, d'estate lasciano spazio a giornate soleggiate che favoriscono la formazione di ozono. La vicinanza con Venezia e Mestre aggiunge traffico e inquinanti precursori, mentre il caldo esteso sulla pianura veneta accelera le reazioni chimiche.
A luglio, a Padova, evita le passeggiate tra le 12 e le 17 lungo la Riviera del Brenta o nei pressi di Prato della Valle, dove l'ozono si accumula di più. Se hai bambini, sposta le attività all'aperto al mattino presto o dopo il tramonto: l'ozono segue il ciclo del sole. Per chi lavora nei campi verso Pontevigodarzere, usa una mascherina FFP2 specifica per gas durante la raccolta estiva.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.