Dati ufficiali EEA 2013–2026
Napoli registra il picco di ozono ad agosto, con una media mensile di 122,1. È la stagione in cui il sole battente sui vicoli del centro storico e lungo il lungomare trasforma gli inquinanti in smog fotochimico. Per chi vive tra il Vesuvio e i Campi Flegrei, l’aria ferma d’estate può irritare la gola e gli occhi, specialmente nei bambini che giocano all’aperto nei quartieri di Chiaia o del Vomero.
La media di ozono a Napoli tocca 122,1 microgrammi per metro cubo ad agosto. Il valore minimo è invece di 71,4 a dicembre. Il dato di agosto è superiore di oltre 50 unità rispetto ai mesi invernali, segnando un divario netto tra estate e freddo.
L’ozono aumenta progressivamente da gennaio, con 73,6, fino al culmine di agosto a 122,1. Da settembre inizia a calare, scendendo a 108,2, fino al minimo di dicembre. È il ritmo del sole: l’inversione termica invernale tiene bassi gli inquinanti, mentre la radiazione estiva li cuoce nell’aria sopra i Campi Flegrei e il Golfo.
Ad agosto, evita di fare jogging nelle ore centrali in zone come via Caracciolo o i giardini di Piazza Cavour. Preferisci la mattina presto o dopo il tramonto, quando il calo della luce riduce la formazione di ozono. In casa, tieni chiuse le persiane verso mezzogiorno per schermare i raggi che accelerano le reazioni chimiche.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.