Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Roma, per evitare il picco di ozono d'estate, il consiglio è di correre al mattino presto (prima delle 10) o dopo il tramonto. Il picco di ozono si verifica tipicamente nel primo pomeriggio, tra le 14 e le 17, quando la ventilazione polmonare dello sportivo aumenta l'assorbimento di questo inquinante. Per un runner che si allena sul lungotevere o sui sali-scendi del Gianicolo, la scelta dell'orario fa la differenza sulla qualità dello sforzo.
Il dato storico esatto per Roma richiederebbe l'analisi dei dati orari, non disponibili in questa base. I dati mensili medi dell'ozono mostrano il valore più alto a luglio, con 66,1 microgrammi per metro cubo, e il più basso a dicembre, con 22,8. Durante l'estate il valore rimane sopra 63 da giugno ad agosto, con un picchio a luglio.
La serie storica da gennaio a dicembre mostra una chiara stagionalità estiva: l'ozono cresce da marzo (49,5) fino al massimo di luglio (66,1), poi cala a settembre (52,5). A Roma, l'ozono estivo pesa più del PM10 invernale, grazie al clima mediterraneo con estati secche. Il traffico del GRA e delle consolari alimenta il biossido di azoto che, con il sole, si trasforma in ozono.
Per i corridori romani: evitate di correre sul lungotevere o lungo le consolari trafficate tra le 14 e le 17, quando l'ozono è al massimo. Scegliete percorsi più alti come Villa Pamphili o il parco degli Acquedotti, dove la brezza collinare aiuta a disperdere l'inquinante. Se l'allenamento cade nel primo pomeriggio, spostatelo in palestra o su un tapis roulant.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.