Dati ufficiali EEA 2013–2026
Roma, 47: nel 2024 i bambini di Roma hanno vissuto 47 giornate di superamento del limite di ozono, una delle emergenze smog più lunghe mai registrate. Per i polmoni in sviluppo dei più piccoli, ogni giorno di giochi sospesi nei cortili scolastici significa respirare meno salute. Sul Gianicolo come ai Parioli, l’aria ferma d’estate trasforma i pomeriggi in appelli a non correre.
L’emergenza più lunga per i bambini romani è stata nel 2013: dal 4 al 25 dicembre, 22 giorni consecutivi con PM2,5 medio di 43,3 µg/m³. Un valore che supera ogni giorno il limite di sicurezza dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Per un bambino, 22 giorni di blocco all’aperto equivalgono a quasi un mese di polmoni in allerta.
| inizio racha | fine racha | giorni consecutivi | anno |
|---|---|---|---|
| 2016-11-30 | 2016-12-28 | 29 | 2016 |
| 2015-12-11 | 2016-01-02 | 23 | 2015 |
| 2013-12-04 | 2013-12-25 | 22 | 2013 |
I superamenti annuali di PM2,5 a Roma oscillano tra 88 (2013) e 39 (2019), per poi risalire a 80 nel 2020 e fermarsi a 47 nel 2024. La serie mostra un calo netto, ma il 2024 resta sopra la soglia di protezione pediatrica. Il vero nemico della Capitale è l’ozono estivo: tra luglio e agosto, i valori schizzano a ridosso del GRA e delle consolari.
Se vivi a Roma e tuo figlio ha meno di 5 anni, evita le uscite nei pomeriggi di luglio-agosto tra le 12 e le 16, quando l’ozono tocca i picchi. Preferisci le mattine presto al Pincio o a Villa Borghese. Nei mesi invernali, invece, tieni le finestre chiuse nelle ore di punta del traffico sulle consolari: i livelli di NO2 crollano dopo le 22.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.