Dati ufficiali EEA 2013–2026
Napoli ha il suo periodo peggiore per l'aria nel dicembre 2015, con un indice di 254,2. Chi programma un viaggio dovrebbe sapere che l'inverno è il momento più critico per la qualità dell'aria. Le giornate di festa e il traffico nel centro storico, tra Spaccanapoli e Piazza del Plebiscito, possono accumulare inquinanti. Meglio pianificare una visita in primavera o autunno per godersi la città con più respiro.
Il valore peggiore mai registrato a Napoli tra il 2013 e il 2024 è stato 254,2 nel dicembre 2015.È un indice che segnala una qualità dell’aria molto scarsa. Per capire il confronto, i mesi estivi oscillano tra 14,6 e 14,9.
La serie storica mensile mostra che i mesi migliori sono maggio con 11,4 e aprile con 12,7. I mesi peggiori sono dicembre con 24,8 e gennaio con 22,6. L’inquinamento sale nei mesi freddi, quando il riscaldamento e il traffico si concentrano.
Se vuoi evitare l’aria pesante, scegli maggio per visitare Napoli: è il mese con l’indice più basso, 11,4. In inverno, magari evita le ore di punta davanti al Maschio Angioino. Per i tuoi giorni di vacanza, tieni d’occhio le previsioni dell’aria come fai con quelle del meteo.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.