Dati ufficiali EEA 2013–2024
La settimana più inquinata di sempre a Venezia in inverno è stata quella dal 24 al 30 gennaio 2016, con una media di PM10 di 181,5 microgrammi per metro cubo. Per chi vive tra le calli e i campielli, quel valore significa aver respirato per sette giorni un'aria che la legge definisce ben oltre i limiti di sicurezza. Durante quei giorni, l'invisibile particella fine ha attraversato i polmoni di migliaia di persone, entrando nel flusso sanguigno e mettendo sotto stress il cuore, non solo le vie respiratorie.
Il dato principale riguarda la settimana iniziata il 24 gennaio 2016, quando il PM10 medio ha toccato 181,5 microgrammi per metro cubo. Per fare un confronto, la settimana dell'anno successivo (2017) si è fermata a 126,2, mentre quella del 15 dicembre 2015 ha registrato 125,6. Questi numeri rappresentano la media settimanale, non un singolo giorno di picco: sette giorni interi trascorsi con un'aria carica di polveri sottili.
La serie storica mostra che i valori più alti si concentrano sempre nei mesi invernali, quando il riscaldamento a biomassa e il diesel contribuiscono alla combustione che genera le particelle. Il dato del 2016 resta il più elevato del periodo 2013-2024, ma i numeri del 2017 e del 2015 dimostrano che il problema non è stato isolato. Non ci sono dati di miglioramento progressivo evidente: ogni inverno può riservare sorprese simili.
Quando i valori di PM10 superano 181,5 come nel 2016, non basterebbe chiudere le finestre: la particella fine penetra anche negli ambienti interni. Per chi vive a Venezia, un consiglio pratico è controllare i valori durante le giornate di nebbia fitta, tipiche della laguna, e ridurre l'attività fisica all'aperto nei pressi di via Garibaldi e delle zone più trafficate. Meglio spostare la camminata mattutina nei tardi pomeriggi, quando il traffico dei vaporetti e delle barche a motore si dirada.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.