Dati ufficiali EEA 2013–2026
Nel 2013 i lavoratori all'aperto a Bologna hanno registrato 61 giorni di esposizione critica a PM10. Una stagione di lavoro edile in zona Fiera o di consegne in centro che significa respirare polveri sottili per turni interi. Il nodo autostradale A1-A13-A14 e il riscaldamento domestico si sommano all'aria ferma della Pianura Padana.
La media annuale di PM10 a Bologna ha raggiunto 38,1 microgrammi per metro cubo a gennaio 2013. Per un operaio in cantiere o un corriere in sella, ogni giorno di superamento del limite conta come un turno di esposizione prolungata. Il particolato fine si accumula nei polmoni durante le ore lavorative.
La serie storica mostra che i mesi più critici per l'esposizione lavorativa iniziano a novembre con 30,9 e dicembre con 34,1. L'inverno, con le inversioni termiche che bloccano gli inquinanti al suolo, concentra i superamenti del limite. A luglio il dato scende a 19,6, ma per chi lavora all'aperto la protezione resta necessaria anche in estate.
Per chi lavora nei cantieri di via Stalingrado o nei depositi merci del Navile, programmate i turni più pesanti nelle ore centrali dei mesi invernali, quando l'inversione termica si attenua. Usate una mascherina FFP2 durante le consegne nelle ore di traffico intenso. Controllate i bollettini Arpae Emilia-Romagna per scegliere le fasce orarie di lavoro all'aperto.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.