Respirare male un giorno può sembrare un fastidio, ma quando PM10 e NO2 superano insieme i limiti, l’effetto sulla salute è doppio. A Bari, questo accade più spesso di quanto si creda.
Tra il 2013 e il 2024, ci sono stati 11 giorni di emergenza totale a Bari. Il 2022 è stato l’anno peggiore, con 19838 giorni complessivi di sforamento tra i due inquinanti. In media, ogni anno si contano 10411.8 giorni di superamento.
La serie storica mostra una situazione instabile: nel 2013 e 2014 si registravano 4 giorni di emergenza, saliti a 8 nel 2015. Il 2021 ha toccato il minimo con 2 giorni, ma il 2022 ha segnato un netto peggioramento.
| fecha | pm10 | no2 | indice doppio |
|---|---|---|---|
| 2019-02-19 | 87,9 | 50 | 3,01 |
Nei giorni con allerta, evita di fare attività fisica all’aperto nelle ore di punta del traffico. Tieni chiuse le finestre nelle ore serali, quando i livelli di NO2 tendono a salire.
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.
Nel 2024 il PM2.5 a Bari ha superato la soglia OMS 2021 giornaliera (15 µg/m³) in 66 giorni su 366 misurati (18%). Il problema non è solo storico: continua oggi.
Quando uscire: i mesi con l’aria migliore a Bari per il PM2.5 sono aprile (9,8) · settembre (10,0) · novembre (10,1) µg/m³; i peggiori febbraio (15,0) · dicembre (13,9) · ottobre (13,1) µg/m³ (medie mensili 2022–2024). Attività all’aperto e sport: meglio pianificarli nei mesi buoni e nelle giornate senza picchi.
Cosa fare nei giorni di picco: limitare l’esercizio fisico all’aperto, preferire una mascherina FFP2 negli spostamenti, arieggiare la casa nelle ore centrali della giornata e tenere chiuse le finestre nelle ore di traffico.
Protezione in casa: nei periodi di smog elevato un purificatore d’aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.