Dati ufficiali EEA 2013–2026
Padova ha rispettato il limite UE di PM2,5 in 0 degli ultimi 10 anni. Nessuna annata, dal 2013 al 2024, è stata in regola con la soglia annuale di 25 microgrammi per metro cubo. Per una città universitaria come Padova, dove migliaia di studenti si spostano ogni giorno tra le vie del centro e la stazione, respirare aria entro la legge non è mai accaduto.
Il dato chiave è 0: zero anni di conformità al limite UE dei PM2,5 nell’ultimo decennio. La soglia europea è 25 µg/m³, ma a Padova ogni anno si è registrata una media superiore. L’OMS raccomanda un limite ancora più basso, a 5 µg/m³, quindi il divario è ancora maggiore.
Le medie mensili mostrano un andamento stagionale netto: gennaio tocca 52 µg/m³, dicembre 47,8 e febbraio 43,4. D’estate i valori scendono (giugno 13,3, luglio 13,5), ma mai sotto la soglia OMS. Le nebbie autunnali e le inversioni termiche, storiche nella pianura tra Brenta e Bacchiglione, intrappolano le polveri sottili.
In una città che non ha mai rispettato il limite UE, controlla i dati giornalieri su Arpav prima di uscire con i bambini o fare jogging. Quando l’indice è alto, scegli percorsi interni come agli Scrovegni o nelle gallerie del centro, invece di stare a lungo sulle rive del Bacchiglione.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.