Dati ufficiali EEA 2013–2026
Parma ha rispettato il limite dei 35 giorni di superamento del PM10 in soli 3 anni su 12, dal 2013 al 2024. Questo significa che per 9 anni la città ha superato la soglia legale europea, rimanendo fuori norma. La nebbia della pianura emiliana intrappola gli inquinanti, e la motorizzazione privata elevata aggrava la situazione. Respirare quest’aria incide ogni giorno sulla salute di chi vive tra i portici e il polo alimentare.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
Il dato chiave mostra che Parma ha avuto 3 anni entro il limite UE dei 35 giorni di superamento del PM10: 2016 con 27 giorni, 2023 con 19 giorni e 2024 con 26 giorni. L’anno peggiore è stato il 2017, con 73 giorni oltre il limite. Anche l’obiettivo più stringente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che raccomanda zero giorni, è lontano.
La serie storica dal 2013 al 2024 evidenzia un trend altalenante, con un picco negativo nel 2017 (73 giorni) e un miglioramento nel 2023 (19 giorni) e 2024 (26 giorni). Nonostante qualche anno sotto i 35 giorni, come nel 2023, i valori restano spesso sopra la norma europea. Le inversioni termiche e la nebbia invernale di Parma aggravano la concentrazione di polveri sottili.
Per ridurre l’esposizione al PM10 a Parma, evita le ore di punta del traffico vicino a via Emilia e al centro. Nei giorni di nebbia fitta, tieni chiuse le finestre e usa un purificatore d’aria in casa. Per contribuire attivamente, scegli la bicicletta o i mezzi pubblici per spostarti tra il polo alimentare e la stazione.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.