Dati ufficiali EEA 2013–2026
Verona supera il limite di ozono di 120 µg/m³ in 20 giorni di aprile, registrando un valore medio di 103,4 µg/m³ nel mese. In primavera la radiazione solare scalda già forte l’Adige e le colline, mentre la città resta chiusa nel suo catino morenico. Per chi fa jogging sul Lungadige o porta i bambini in Cascina Fiorita, l’ozono sale presto dopo le 10 del mattino.
Il dato chiave è aprile con 20 giorni oltre la soglia di 120 µg/m³, ma il valore medio è di 103,4 µg/m³. I picchi veri arrivano a giugno con 132,6 µg/m³, a luglio con 142,3 µg/m³ e ad agosto con 128,1 µg/m³. A dicembre la media scende a 22,5 µg/m³, quasi la metà di aprile.
La serie dal 2013 al 2024 mostra un ciclo stagionale netto: l’ozono cresce da gennaio (30 µg/m³) a luglio (142,3 µg/m³), poi cala fino a dicembre (22,5 µg/m³). L’inverno con inversione termica intrappola polveri, ma l’ozono da smog fotochimico esplode coi mesi caldi. Il periodo critico va da maggio (108,2 µg/m³) ad agosto (128,1 µg/m³), con luglio come mese peggiore.
Per i veronesi che vivono vicino a Borgo Milano o in centro, limita le passeggiate tra le 11 e le 16 in aprile, quando l’ozono supera i 20 giorni di soglia. Scegli le prime ore del mattino per fare spesa in Piazza delle Erbe o portare i bambini al Parco delle Mura, dove il vento da nord aiuta a diradare lo smog.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.