Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bergamo deve ridurre di 11,6 il PM2,5 per rispettare i nuovi limiti UE 2030. La media storica di 21,6 microgrammi al metro cubo supera già oggi il vecchio limite annuale. A Orio al Serio come in Città Bassa, respirare quest’aria significa che ogni 24 ore i polmoni lavorano di più. Un conto aperto con la legge europea che a Bergamo si paga in salute, anno dopo anno.
Il dato chiave per Bergamo è la media storica di 21,6 microgrammi per metro cubo di PM2,5. Per allinearsi al nuovo obiettivo UE del 2030, serve un taglio netto di 11,6 microgrammi al metro cubo. Non è un obiettivo soft: significa dimezzare quasi la metà delle polveri fini che oggi respiriamo in città.
La serie dei mesi mostra un andamento stagionale netto: gennaio tocca 35,9 e febbraio 34, mentre agosto scende a 10,8. L’inverno, con le inversioni termiche sulla pianura, accumula PM2,5 come una trappola. La Città Alta osserva dall’alto, ma la Bassa e la piana dell’aeroporto pagano il conto più salato.
Se vivi in Città Bassa o vicino a Orio al Serio, tieni d’occhio i bollettini giornalieri del PM2,5. Nei giorni di superamento, evita di fare jogging lungo le vie di traffico e scegli percorsi in salita verso la parte alta. A Bergamo, salire di quota è un gesto concreto per cambiare l’aria che respiri.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.