Dati ufficiali EEA 2013–2026
Genova, la più lunga emergenza smog per i bambini è stata nel 2015, con 96 giorni complessivi di superamento dei limiti, ma il periodo consecutivo più intenso è arrivato nel 2016. In quell'anno, i più piccoli hanno vissuto 17 giorni di fila senza poter uscire in sicurezza, tra il 24 maggio e il 9 giugno. È un intervallo che cade in piena primavera, quando i polmoni dei bambini, che respirano più rapidamente degli adulti, sono più esposti. Per chi vive tra il Porto Antico e la Val Bisagno, sapere che l'aria è carica di particelle sottili significa ripensare la gita al parco dell'Acquasola o la corsa nel cortile della scuola.
Il dato chiave è la serie più lunga di giorni consecutivi con PM2.5 oltre la soglia: 17 giorni, dal 24 maggio al 9 giugno 2016. Durante quel periodo, il valore medio di PM2.5 è stato di 23,1 microgrammi per metro cubo, una concentrazione che supera la soglia legale europea ma è ben al di sopra del limite indicato dall'OMS. Queste polveri fini, invisibili a occhio nudo, nascono dalla combustione di diesel, caldaie e biomasse. Una volta inalate, attraversano i polmoni e passano nel torrente sanguigno, mettendo a rischio non solo le vie respiratorie ma anche il cuore.
| inizio serie | fine serie | giorni consecutivi | anno |
|---|---|---|---|
| 2016-05-24 | 2016-06-09 | 17 | 2016 |
| 2015-06-26 | 2015-07-05 | 10 | 2015 |
| 2016-07-29 | 2016-08-07 | 10 | 2016 |
Guardando la serie dal 2013 al 2024, i giorni di superamento non seguono una linea costante. L'anno peggiore è il 2016, con 98 giorni totali, seguito dal 2015 con 96 giorni; poi si scende a 59 nel 2017, fino a toccare i 25 nel 2018. Gli ultimi anni mostrano numeri più bassi: 17 giorni nel 2021, 15 nel 2022, 14 nel 2023 e 30 nel 2024. Attenzione però: 2024 è un anno di ritorno, non di miglioramento, e anche nel 2020 e 2019 i valori restano sopra la soglia. Il quadro è quello di una città che respira meglio rispetto al picco del 2016, ma che non ha ancora eliminato il problema, soprattutto nei mesi invernali quando il traffico e il riscaldamento si sommano.
Quando i dati segnalano una serie lunga di superamenti come quella del 2016, il consiglio per le famiglie genovesi è di trasformare il tragitto casa-scuola in un momento di protezione attiva. Nei giorni di emergenza, evitate le ore di punta lungo Corso Buenos Aires e Via XX Settembre, dove il traffico si accumula, e preferite percorsi interni o aree verdi come la passeggiata di Corso Italia, dove la brezza marina aiuta a disperdere le particelle. Per i bambini con asma o allergie, tenete i finestrini chiusi durante il tragitto e spostate l'attività fisica all'aperto nelle ore meno trafficate, ad esempio dopo le 10 del mattino. Se il 2016 insegna qualcosa, è che la prevenzione si gioca nei dettagli pratici di ogni giornata scolastica.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.