Dati ufficiali EEA 2013–2026
Il momento peggiore dell’anno per visitare Brescia per la qualità dell’aria è stato dicembre 2015, con un indice di 145,4. Se pianifichi un viaggio nel capoluogo lombardo, evita i mesi invernali: l’inversione termica intrappola le polveri sottili tra le acciaierie e le fonderie della zona. Meglio programmare una sosta tra maggio e settembre, quando l’aria è più respirabile.
L’indice più alto registrato a Brescia tra il 2013 e il 2024 è stato 145,4 proprio a dicembre 2015. I valori medi mensili mostrano un netto contrasto: a gennaio si sale a 39,4, mentre ad agosto si scende a 11,3. Questo significa che il peggior mese ha un indice oltre 12 volte superiore al migliore.
La serie storica mensile evidenzia una stagionalità marcata: da ottobre l’indice sale a 22,7, fino a toccare il picco in dicembre-gennaio. Da marzo l’aria migliora, con valori sotto 30, e il minimo si raggiunge in agosto (11,3). La Pianura Padana è una trappola per l’inquinamento, e Brescia ne è il laboratorio industriale.
Per una visita con l’aria più pulita, scegli la seconda metà di maggio o l’estate: l’indice medio di maggio è 12,3. Se devi venire a dicembre, tieni d’occhio le previsioni giornaliere ed evita le ore di punta del traffico. Un consiglio locale: per un weekend, punta sulle giornate di pioggia, che laveranno le polveri sottili via dall’aria di Brescia.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.