Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Roma i superamenti del limite di ozono di 120 µg/m³ si concentrano nei mesi di giugno (122,7 µg/m³), luglio (136,3 µg/m³) e agosto (130,3 µg/m³), con luglio il mese peggiore. Febbraio registra 1 giorno di superamento, ma il valore medio è 84,4 µg/m³, ben sotto la soglia critica. Questo significa che d’estate, quando la radiación solare colpisce forte sui colli romani, l’aria può diventare pericolosa per chi fa jogging a Villa Borghese o porta i bambini ai giardini dell’Aventino. Il problema dell’ozono estivo, qui a Roma, pesa più del PM10 invernale.
Febbraio a Roma ha un valore medio di ozono di 84,4 µg/m³, con solo 1 giorno di superamento del limite. I mesi estivi invece superano la soglia: giugno segna 122,7 µg/m³, luglio 136,3 µg/m³ e agosto 130,3 µg/m³. L’ozono è un inquinante tipico delle stagioni calde, e Roma con il suo clima mediterraneo lo accumula facilmente.
La serie storica dal 2013 al 2024 mostra un ciclo annuale netto: l’ozono cresce da marzo (96,1 µg/m³) fino al picco di luglio (136,3 µg/m³), poi cala a settembre (109 µg/m³). L’inverno è più basso, con dicembre a 66,3 µg/m³. La topografia collinare della città, tra Gianicolo e Parioli, crea microclimi che possono intrappolare l’ozono nelle giornate di calma di vento.
Per proteggerti dall’ozono estivo a Roma, evita attività fisica intensa all’aperto tra le 12 e le 16, quando la radiación solare è massima sul GRA e le consolari. Se devi portare i bambini ai parchi, scegli il primo mattino o il tramonto, magari sui colli più ventilati come il Gianicolo. Tieni chiuse le finestre nelle ore più calde e usa un purificatore d’aria a carboni attivi se vivi in un’area con molto traffico.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
Di più su O3: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.