Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Bari, il mese 03 ha registrato 18 giorni di superamento del limite di ozono di 120 µg/m³. Questi picchi ozono avvengono quando la radiazione solare primaverile colpisce la città già carica di precedenti inquinanti. Per chi passeggia sul Lungomare o porta i bambini ai giardini di Piazza Umberto, la maggiore concentrazione di ozono si manifesta proprio in questo periodo.
La media mensile di ozono a Bari nel mese 03 è di 97,2 µg/m³. Tuttavia, il dato chiave sono i 18 giorni in cui il limite di 120 µg/m³ viene superato in questo mese. Si tratta di un valore che indica una frequenza di sforamenti concentrata in un periodo dell'anno specifico.
Analizzando la serie dal 2013 al 2024, si nota che i livelli di ozono a Bari seguono un ciclo stagionale: partono da 67,3 µg/m³ a dicembre e salgono progressivamente fino a 112,5 µg/m³ a luglio. Il mese di marzo, con i suoi 97,2 µg/m³, segna l'inizio della risalita primaverile. Questo trend conferma che il problema ozono a Bari è tipico dei mesi caldi e soleggiati.
Nei 18 giorni di marzo con picchi di ozono, evita di fare attività fisica intensa nei pressi di Corso Vittorio Emanuele o del Parco 2 Giugno durante le ore centrali. Programma le tue passeggiate o la corsa al mattino presto o dopo il tramonto, quando la radiazione solare è minore. Per i bambini, meglio optare per giochi all'aperto in zone ombreggiate come quelle della Pineta di San Francesco.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.