Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bari, 2013: per 265 giorni l’aria che respirano i bambini ha superato i limiti OMS, più stretti di quelli legali. Un numero che cade nei polmoni di chi gioca nei patii delle scuole, durante la ricreazione nel quartiere San Paolo. Per un bambino che respira più veloce di un adulto, ogni giorno oltre la soglia conta doppio: i polmoni si sviluppano e l’inquinamento non perdona.
Nel 2013 a Bari si sono registrati 265 giorni di superamento della soglia OMS per il particolato fine. Questo significa che per 7 mesi su 12 l’aria nei cortili delle elementari ha superato il limite raccomandato per proteggere i polmoni in crescita. Il valore si basa su standard sanitari più severi di quelli europei, pensati proprio per i più piccoli.
La serie 2013 mostra una distribuzione quasi uniforme dei superamenti: 372 giorni a gennaio, 372 a marzo, 372 a luglio e 372 a ottobre. Non c’è una tregua stagionale evidente: il dato resta alto anche in estate, quando i bambini giocano all’aperto nei giardini di Carrassi. La costanza del superamento indica un problema strutturale, non legato solo al traffico o al riscaldamento.
Per proteggere i bambini sulle Mura del Carmine, verifica la qualità dell’aria prima di mandarli in bici verso scuola. Durante i picchi di smog, sposta la ricreazione all’interno delle aule della scuola elementare "Don Bosco". Usa percorsi pedonali lontani dalle strade principali, come il lungomare di Santo Spirito, per ridurre l’esposizione nei pomeriggi di gioco.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.