Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bergamo deve ridurre il PM2.5 di 11,6 microgrammi per metro cubo per centrare il limite UE previsto per il 2030. La media storica di 21,6 µg/m³ è quasi il doppio di quanto sarà consentito tra sei anni. Ogni superamento pesa sui polmoni di chi vive tra Città Alta e Bassa, dove l'aria più densa resta intrappolata nella conca orobica.
Il valore medio di PM2.5 registrato a Bergamo nel periodo 2013-2024 è 21,6 microgrammi per metro cubo. Per rispettare il nuovo limite UE 2030 di 10 µg/m³ servono 11,6 unità in meno ogni anno. Ogni microgrammo conta: le particelle fini entrano nei bronchioli e nel sangue senza filtro.
I mesi invernali superano abbondantemente la media: gennaio tocca 35,9 µg/m³ e dicembre 34,5 µg/m³. Tra maggio e agosto i valori restano sotto i 13 µg/m³, ma in autunno risalgono rapidamente. Bergamo non ha ancora mai rispettato il limite OMS, e ora deve prepararsi alla stretta UE.
Scegli percorsi che evitano le arterie più trafficate come viale Papa Giovanni XXIII nelle ore di punta. Preferisci la ciclabile del Parco dei Colli per spostamenti brevi. Tieni monitorato l'indice giornaliero della centralina di via Garibaldi prima di uscire con i bambini.
Di più su PM2.5: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.