Dati ufficiali EEA 2013–2024
Ogni volta che respiri a pieni polmoni, la qualità dell’aria incide sulla tua gola e sui tuoi polmoni. Anche un adulto sano può sentire fastidi, come secca alla gola o affanno, in giorni con aria insalubre. Non serve essere fragili: il corpo reagisce, e i numeri parlano chiaro.
Nel 2015, l’aria a Genova è stata insalubre per 169 giorni. È l’anno peggiore registrato tra il 2013 e il 2024. In pratica, quasi 6 mesi all’anno la respirazione risultava più faticosa per via degli inquinanti.
| contaminante | giorni sopra soglia |
|---|---|
| PM2.5 | 1557 |
| PM10 | 1014 |
| O3 | 39 |
| NO2 | 0 |
La serie storica mostra un calo netto rispetto agli anni passati: nel 2018 si è scesi a 61 giorni. Nel 2023 i giorni insalubri sono stati 78, mentre nel 2024 sono risaliti a 103. Il PM2.5 e il PM10 hanno superato la soglia rispettivamente 1557 e 1014 volte, mentre l’NO2 non ha mai superato 0.
Controlla l’indice di qualità dell’aria prima di fare attività fisica all’aperto. Nei giorni con molti inquinanti, riduci le passeggiate lunghe e tieni le finestre chiuse nelle ore più calde. Un gesto semplice: respirare con meno sforzo aiuta i tuoi polmoni a restare in forma.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.