Dati ufficiali EEA 2013–2026
Modena, 2019: solo 3 giorni all'anno con aria sicura per correre all'aperto. Per un runner o un ciclista che si allena tra il centro e la Motor Valley, respirare volume d'aria moltiplicato dallo sforzo significa esposizione costante a PM10 e NO2. Le inversioni termiche invernali sulla pianura modenese intrappolano gli inquinanti proprio nelle fasce orarie in cui molti vogliono muoversi.
Nel 2019, i giorni con aria sicura a Modena sono stati 3 su 365. Questo dato deriva dai livelli di particolato fine e biossido di azoto, monitorati dalla rete di controllo regionale. Un numero bassissimo che segnala come la Pianura Padana sia una delle aree più critiche d'Europa per la qualità dell'aria.
I dati mensili del particolato mostrano una forbice ampia: a gennaio si toccano 367 unità, a ottobre 363, mentre i valori migliori sono a febbraio con 333 e maggio con 335. Nessun mese scende sotto la soglia di sicurezza per chi fa attività fisica intensa. La stagionalità non regala tregue: anche in estate, con luglio a 347, l'aria resta carica.
Se ti alleni a Modena, evita le ore di punta del traffico tra centro e periferia, dove le concentrazioni di NO2 esplodono. Scegli le primissime ore del mattino in estate o il tardo pomeriggio nelle mezze stagioni, quando l'inversione termica non ha ancora bloccato gli inquinanti al suolo. Nei giorni con alta pressione stabile, meglio spostare l'allenamento in palestra o in collina.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.