Dati ufficiali EEA 2013–2026
Napoli, 2013: 134 giorni l’anno di esposizione critica a PM10 per i lavoratori all’aperto. Chi opera in strada – edili, rider, ambulanti, netturbini – affronta un turno su tre con polveri sopra il limite sanitario. La città intreccia fumi del traffico di via Toledo e polveri del Vesuvio, e chi lavora fuori non può chiudere la finestra.
Il valore soglia di 50 microgrammi per metro cubo di PM10 è stato superato in 134 giorni nel 2013 a Napoli. Ogni superamento conta per la salute di chi resta ore all’aperto: i polmoni accumulano esposizione turno dopo turno.
La serie storica mostra che gennaio (37,1 µg/m³) e dicembre (39,9 µg/m³) sono i mesi più pesanti per i lavoratori esterni. Le inversioni primaverili intrappolano l’aria nelle strade strette dei Quartieri Spagnoli, mentre luglio (28,7) e agosto (27,6) offrono una tregua relativa.
Se fai consegne o lavori in cantiere a Napoli, tieni d’occhio le ore di punta tra piazza Garibaldi e il lungomare. Programma le pause più lunghe nei giorni con inversione termica, specialmente tra dicembre e gennaio, quando il PM10 sale.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.