Dati ufficiali EEA 2013–2026
Nel 2013 a Cagliari i lavoratori all'aperto sono stati esposti a PM10 critico per 29 giorni. Un operaio del porto o un fattorino che trascorre il turno sotto il sole e il maestrale respira questi picchi senza filtri. Il clima caldo e il vento mediterraneo aiutano a disperdere lo smog, ma non bastano a proteggere chi lavora ore in strada.
Il dato chiave parla del 2013, quando si sono contati 29 giorni con concentrazioni di PM10 superiori alla soglia di sicurezza. Per chi lavora all'aperto a Cagliari, ogni giorno critico significa un turno intero a contatto con polveri sottili che possono irritare polmoni e bronchi.
La serie storica mostra che i mesi peggiori per chi lavora fuori sono dicembre con 38,9 e gennaio con 36,4 microgrammi per metro cubo. Il periodo meno rischioso è maggio, con 24,5. L'industria petrolchimica di Sarroch e le centrali a carbone vicine sono la causa principale, più del traffico cittadino.
Se lavori in cantiere o fai consegne a Cagliari, nei mesi freddi controlla il bollettino giornaliero del PM10 prima del turno. Quando i valori salgono, indossa una mascherina FFP2 durante le ore di carico e scarico al porto o nei campi aperti. Un piccolo gesto che riduce l'esposizione accumulata su otto ore di lavoro.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.