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Cos’è il PM10

Il PM10 è il particolato con diametro inferiore a 10 micrometri. Include il PM2.5 ma anche particelle più grossolane, come polveri, pollini e particelle di usura di freni e asfalto. Si deposita soprattutto nelle vie respiratorie superiori e nei bronchi.

22,6
media nazionale PM10 in Italia (µg/m³, 2013–2024)

Da dove viene

Oltre alla combustione (traffico, riscaldamento, industria), il PM10 comprende polveri sollevate dal vento, dai cantieri e dall’usura stradale. È il parametro storicamente più monitorato per gli “sforamenti” invernali nelle città.

Da quale livello è pericoloso

Il limite di legge UE prevede una media giornaliera di 50 µg/m³, da non superare per più di 35 giorni all’anno. Sotto i 20 µg/m³ di media l’aria è buona; oltre i 50 µg/m³ è cattiva.

Come si legge la qualità dell'aria (PM10, µg/m³)
Buona0–15
Media15–20
Alta20–25
Molto alta25+
Soglie basate sui valori di riferimento OMS e UE per la qualità dell'aria.

Effetti sulla salute

Il PM10 aggrava asma, bronchiti e altre patologie respiratorie. I picchi giornalieri sono quelli che fanno scattare i blocchi del traffico nelle città del nord durante l’inverno.

Gli altri inquinanti

PM2.5NO2O3

Fonti: valori limite dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell'Unione Europea. Le medie italiane sono calcolate sui dati ufficiali dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), serie storica validata 2013–2024.