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Capire l'inquinamento dell'aria

I dati sulla qualità dell'aria si misurano in microgrammi per metro cubo (µg/m³), un'unità che da sola dice poco. Questa guida spiega cosa significano davvero quei numeri: quali sono gli inquinanti, da dove vengono e da quale livello iniziano a essere pericolosi per la salute.

Come si leggono i livelli

Per ogni inquinante esiste una soglia oltre la quale l'aria è considerata dannosa. I colori usati in tutto il sito — dal verde al rosso — seguono i valori di riferimento dell'OMS e dell'UE. Questa è la scala per il PM2.5, l'inquinante più importante per la salute:

Come si legge la qualità dell'aria (PM2.5, µg/m³)
Buona0–15
Media15–20
Alta20–25
Molto alta25+
Soglie basate sui valori di riferimento OMS e UE per la qualità dell'aria.

I quattro inquinanti principali

In Italia il monitoraggio si concentra su quattro inquinanti. Tocca ciascuno per la scheda completa:

PM2.5
scheda →
PM10
scheda →
NO2
scheda →
O3
scheda →

Perché la Pianura Padana è un caso a parte

La Pianura Padana (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte) è una delle aree più inquinate d'Europa. Non per caso: è una conca circondata dalle Alpi e dagli Appennini, dove l'aria ristagna. In inverno il fenomeno dell'inversione termica intrappola gli inquinanti vicino al suolo per giorni. A questo si aggiungono traffico, industria, riscaldamento e allevamenti intensivi. Città come Milano, Torino, Brescia e Cremona registrano medie di PM2.5 intorno ai 23–25 µg/m³, ben oltre la media nazionale di 14,1 µg/m³ e il limite OMS di 15.

Fonti: valori limite dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell'Unione Europea. Le medie italiane sono calcolate sui dati ufficiali dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), serie storica validata 2013–2024.