Dati ufficiali EEA 2013–2026
Firenze, dicembre 2013: 20 giorni consecutivi di superamento del limite, la più lunga emergenza smog per i polmoni dei bambini. Immaginate i vostri figli che guardano il giardino di Boboli dalla finestra senza poterci giocare, perché l’aria è troppo sporca. Quei 20 giorni hanno tenuto i bambini chiusi in casa o nei corridoi della scuola, con le maestre che annullavano la ricreazione all’aperto. Per un bambino che respira più veloce di un adulto, ogni giorno senza uscire è un giorno in più di rischio per i polmoni in crescita.
Il dato principale, l’eroe negativo della nostra storia, arriva dall’inverno 2013. Dal 4 al 23 dicembre 2013, i livelli di PM2.5 a Firenze sono rimasti sopra la soglia di guardia per 20 giorni consecutivi. Il valore medio delle polveri sottili in quel periodo è stato di 50 microgrammi per metro cubo d’aria, quasi il doppio del limite giornaliero fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
| inizio racha | fine racha | giorni consecutivi | anno |
|---|---|---|---|
| 2015-11-28 | 2015-12-25 | 28 | 2015 |
| 2013-12-03 | 2013-12-23 | 21 | 2013 |
| 2016-12-05 | 2016-12-15 | 11 | 2016 |
Guardando l’intera serie storica, dal 2013 al 2024, la situazione è lentamente migliorata. Il picco più grave resta il 2015, con 28 giorni consecutivi di smog a cavallo tra novembre e dicembre. Poi si scende: nel 2022, solo 19 giorni totali di superamento nell’anno intero. Ma attenzione: ancora nel 2023 e 2024 si registrano 30 e 32 giorni oltre la soglia, a dimostrare che il problema non è affatto risolto, specialmente nei mesi invernali, quando la conca di Firenze trattiene l’inquinamento come una cappa.
Se abitate vicino a viale dei Colli o in Oltrarno, evitate di portare i bambini al parco delle Cascine nelle prime ore del mattino invernale, quando lo smog è più denso. Controllate il bollettino ARPAT prima di mandarli a scuola: nei giorni di allerta, meglio anticipare l’uscita alle 9:00, quando l’aria inizia a mescolarsi. E ricordate: non serve tenere i bambini chiusi in camera, ma aprire le finestre solo a metà giornata, mai all’alba.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.