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Ranking nazionale indice composto (PM2.5)

Classifica nazionale · 15 citta · serie 2013–2024 · fonte EEA

La città italiana con la peggiore qualità dell’aria complessiva, considerando tutti gli inquinanti, è Sutrio, con un valore medio di 81,9 nel periodo 2013‑2024. Seguono Pornassio (67,7), Asiago (62,2), Velturno (61,3) e Propata (60,9).

La classifica delle citta italiane

1Sutrio81,9
2Pornassio67,7
3Asiago62,2
4Velturno61,3
5Propata60,9
6Sogliano al Rubicone57
7Arnesano57
8Villa Minozzo56,5
9Corte Brugnatella53,1
10Santa Marinella49,6
11Cinisello Balsamo48,7
12Renon48,3
13Ariano Irpino46,5
14Guardiaregia45,1
15Montemonaco44,2

Perche succede

La qualità dell’aria in Italia è misurata su un indice composito che tiene conto di polveri sottili (PM2.5, PM10), biossido di azoto (NO₂) e ozono (O₃), tra i più critici per la salute. La Pianura Padana è storicamente una delle aree più inquinate d’Europa a causa della densità di traffico, attività industriali e allevamenti, ma la classifica nazionale mostra che anche piccoli centri alpini e prealpini possono registrare picchi, spesso legati a fenomeni di inversione termica invernale o a fonti locali di combustione (legna, stufe). La conformazione geografica delle valli intrappola gli inquinanti, peggiorando la situazione nei mesi freddi.

La tendenza nazionale

La classifica copre l’intero arco 2013‑2024 e mostra una situazione in cui la città peggiore, Sutrio, supera di oltre 14 punti la seconda in graduatoria. Su 15 città monitorate, i valori più alti sono concentrati in piccoli comuni montani, mentre i grandi capoluoghi di pianura, pur con criticità note, non compaiono nella parte alta della graduatoria.

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Effetti sulla salute

L’esposizione prolungata a un indice di qualità dell’aria elevato è associata a malattie respiratorie e cardiovascolari, oltre a un aumento del rischio di tumori e ictus. Per ridurre l’impatto, il cittadino può monitorare i dati in tempo reale, limitare le uscite nelle ore di massimo inquinamento e favorire forme di mobilità sostenibile, oltre a verificare la corretta manutenzione di stufe e caminetti.

Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. Classifica su 15 citta italiane. Serie 2013–2024. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo e generato automaticamente.