Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Trieste il mese più pericoloso per l’ozono è luglio, con una media mensile di 123,5 µg/m³. Durante le giornate senza bora, quando il vento carsico non spazza via gli inquinanti, l’aria del porto e del traffico pesante si accumula sulla città. In quei giorni, se sei all’aperto per strada o in terrazza, la gola e i polmoni lavorano sotto sforzo: è l’effetto diretto dell’ozono.
Nei tredici anni dal 2013 al 2024, i giorni con ozono sopra la soglia di 120 µg/m³ a Trieste sono stati 194. In totale, i superamenti della soglia di 60 µg/m³, quella che l’OMS considera dannosa per la salute, sono arrivati a 372. Il dato medio di luglio, 123,5 µg/m³, è il picco annuale e supera nettamente gli altri mesi.
La serie storica mostra un andamento stagionale netto: l’ozono cresce da marzo (68,9) fino al massimo di luglio (88,2 di media annuale), poi scende a settembre (71,9). Il resto dell’anno sta sotto 60 µg/m³, con dicembre a 31,8. Non c’è un trend di peggioramento evidente negli anni, ma il pericolo si concentra nei tre mesi caldi, da giugno ad agosto.
Se vivi a Trieste, tieni d’occhio l’ozono tra giugno e agosto, specialmente quando la bora non soffia. In quelle giornate, evita le passeggiate sul Lungomare di Barcola nelle ore calde del pomeriggio: il sole e il traffico portuale alzano i livelli. Scegli invece un’uscita al mattino presto, quando l’aria è più pulita e la gola ne giova.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.