Dati ufficiali EEA 2013–2026
Quando fuori c'è smog, la scelta di aprire o chiudere le finestre diventa un dilemma quotidiano. Il biossido di azoto, o NO2, è un inquinante che in inverno a Bologna può restare a lungo in aria. Un dato storico mostra quanto può durare questo problema, un periodo che ha coinvolto la vita di molte famiglie.
Tra il 23 novembre 2015 e il 12 gennaio 2016, a Bologna si sono registrati 51 giorni consecutivi di smog da NO2. Il valore medio di NO2 durante questo periodo è stato di 67,5 microgrammi per metro cubo. Un record di persistenza che riguarda l'inverno del 2015.
| inizio racha | fine racha | giorni consecutivi | anno |
|---|---|---|---|
| 2015-11-01 | 2016-02-29 | 121 | 2015 |
| 2014-11-01 | 2015-02-28 | 120 | 2014 |
| 2016-11-01 | 2017-02-27 | 119 | 2016 |
La serie storica dal 2013 al 2024 mostra che il numero medio annuo di giorni con NO2 elevato è variato. Il valore più alto è stato di 121 giorni nel 2016, mentre il più basso è stato di 44 giorni nel 2024. Si nota una tendenza alla riduzione negli anni più recenti, con un dato di 94 giorni nel 2023.
Nei periodi di smog prolungato, come quel record di 51 giorni, tieni d'occhio i bollettini locali. Quando i livelli di NO2 sono alti, meglio tenere le finestre chiuse e limitare l'uso della caldaia se possibile. Durante le pause dello smog, apri le finestre per ricambiare l'aria in casa.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.