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Il nord Italia è davvero più inquinato del sud per NO2? Confronto storico delle medie regionali

Classifica nazionale · 15 citta · serie 2013–2024 · fonte EEA

In testa alla classifica nazionale del biossido di azoto, il piccolo comune di Velturno, in provincia di Bolzano, registra un valore medio di 61,3 microgrammi per metro cubo, ben oltre il limite annuale di 40 µg/m³ fissato dall'Unione Europea. Seguono Cinisello Balsamo con 48,7 e due capoluoghi simbolo del nord Italia, Torino (46,3) e Milano (45,3), a dimostrare che il problema dell'inquinamento da NO₂ è fortemente concentrato nel triangolo padano-alpino.

La classifica delle citta italiane

1Velturno61,32Cinisello Balsamo48,73Torino46,34Milano45,35Sesto San Giovanni44,76Fiorano Modenese44,67Como40,28Rho409Cormano39,310Meda3911Monza38,912San Giuliano Milanese38,813Brescia38,514Napoli37,615Merate37,5

Perche succede

Il biossido di azoto (NO₂) è un inquinante gassoso prodotto principalmente dai motori diesel e dagli impianti di riscaldamento. La Pianura Padana, chiusa tra le Alpi e gli Appennini, soffre di scarsa ventilazione e frequenti inversioni termiche invernali che intrappolano gli inquinanti a livello del suolo. Questo fenomeno spiega perché nove delle prime quindici città più inquinate d'Italia appartengono a Lombardia, Piemonte e Veneto, mentre le regioni del sud e delle isole registrano valori drasticamente più bassi, spesso perfino entro i limiti di legge.

La tendenza nazionale

Tra il 2013 e il 2024, l'Italia ha mostrato una leggera ma progressiva riduzione dei livelli medi di NO₂, trainata dal rinnovamento del parco auto e dalla dismissione delle vecchie caldaie. Tuttavia, la classifica delle città peggiori dimostra che nelle aree urbane e industriali del nord il calo non è ancora sufficiente a rientrare nei parametri di sicurezza.

Come proteggerti dall'aria inquinata?

Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.

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Effetti sulla salute

L'esposizione cronica al biossido di azoto irrita le vie respiratorie, aggrava l'asma e aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, con effetti più seri nei bambini e negli anziani. Per difendersi, i cittadini possono evitare le ore di punta del traffico, tenere chiuse le finestre nelle giornate con picchi di smog e sostenere politiche di mobilità sostenibile come il potenziamento del trasporto pubblico e la creazione di zone a basse emissioni.

Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. Classifica su 15 citta italiane. Serie 2013–2024. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo e generato automaticamente.