Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
A Monza, il valore di polveri sottili PM2.5 più alto registrato tra il 2013 e il 2024 è stato 161,3 ug/m3, toccato il 1° gennaio 2013. I suoi abitanti hanno respirato quel giorno una concentrazione oltre 10 volte superiore al limite medio giornaliero suggerito dall’OMS. Un dato che spiega perché la qualità dell’aria qui è da sempre una questione di salute pubblica.
La media storica di PM2.5 a Monza, calcolata su 3974 giorni di misurazione dal 2013 al 2024, è di 24,7 ug/m3. Questo valore supera del 65% il limite medio annuo di 15 ug/m3 raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In pratica, in termini di particolato fine, l’aria del capoluogo brianzolo non è mai stata all’interno dei parametri considerati sicuri.
Dal 2013 al 2024, la qualità dell’aria a Monza è migliorata del 22%. Il primo anno di rilevazioni, il 2013, la media di PM2.5 era di 31,3 ug/m3; nell’ultimo anno disponibile, il 2024, è scesa a 24,4 ug/m3. Nonostante questo calo, il livello attuale resta ancora molto al di sopra della soglia OMS di 15 ug/m3.
Il giorno peggiore per il PM2.5 a Monza in tutto il periodo 2013-2024 è stato il 1° gennaio 2013, con una concentrazione di 161,3 ug/m3. Quel valore, registrato probabilmente in occasione dei fuochi di Capodanno, rappresenta l’apice della serie storica. È un numero da leggere come riferimento di un evento estremo, non come situazione tipica.
Nell’ultimo anno del periodo considerato, il 2024, a Monza ci sono stati 187 giorni in cui il PM2.5 ha superato la soglia giornaliera di 15 ug/m3 indicata dall’OMS. Ciò significa che per più di metà dell’anno i residenti hanno respirato aria con concentrazioni di polveri sottili oltre il limite raccomandato. Nonostante i progressi, il problema resta molto frequente.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5, o particolato fine, è un insieme di minuscole particelle sospese nell’aria con diametro inferiore a 2,5 micrometri: abbastanza piccole da penetrare in profondità nei polmoni ed entrare nel sangue. A Monza, la media storica di 24,7 ug/m3 indica una situazione di inquinamento cronico, con picchi come il 161,3 ug/m3 del 2013. Per chi vuole proteggere la propria salute, questi numeri suggeriscono di monitorare quotidianamente le concentrazioni e di limitare le attività all’aperto nelle giornate peggiori.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 12 centraline di monitoraggio di Monza. Serie 2013–2024, 3,974 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.