Dati ufficiali EEA 2013–2026
Catania ha un indice composito di 0,636, che racconta la qualità dell'aria complessiva considerando più inquinanti insieme. Non è un singolo gas a creare problemi: in certi giorni PM10, NO2 e ozono si accumulano contemporaneamente, come quando l'Etna rilascia polveri geogeniche e il traffico delle ore di punta si intensifica lungo le direttrici urbane. Per chi vive ai piedi del vulcano, respirare diventa una sfida doppia, tra natura e smog.
Il valore medio di PM2.5 è pari a 12,5 microgrammi per metro cubo, mentre il PM10 raggiunge 26,6. L'NO2 si attesta a 33,1, l'ozono a 65,7. L'indice composito di 0,636 combina questi quattro inquinanti per dare un quadro d'insieme su base annua.
| contaminante | valore medio | valore normalizzato |
|---|---|---|
| NO2 | 48,1 | 1,203 |
| PM10 | 30,2 | 0,754 |
| O3 | 65,9 | 0,55 |
| PM2.5 | 12,5 | 0,5 |
La serie storica dal 2013 al 2024 mostra un picco di indice composito a 66,87 nel 2022, seguito da valori sopra 64 fino al 2024. È un andamento altalenante, senza un netto miglioramento: il mix di polveri vulcaniche e traffico intenso mantiene alta la pressione sull'aria, specialmente nei mesi invernali quando lo smog ristagna nella conca etnea.
Nei giorni in cui l'ozono e il particolato aumentano insieme, evita di fare attività fisica intensa nelle ore centrali vicino a viale Andrea Doria o piazza Carlo Alberto. Preferisci percorsi a ridosso dei bastioni della città, dove il verde dei giardini pubblici può filtrare parte degli agenti inquinanti.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.