Dati ufficiali EEA 2013–2026
Napoli ha registrato 299 giorni di aria davvero irrespirabile tra il 2013 e il 2024, quando caldo e NO2 alto si sono combinati. A Piazza Garibaldi o vicino al lungomare, l'incontro tra biossido di azoto e ozono può creare un cocktail soffocante. Per un bambino che gioca nei vicoli del centro storico, questi giorni rendono ogni respiro più faticoso. Il mix estivo di traffico caotico e afa può portare a emergenze simultanee.
Nell’estate del 2017, il 21 luglio, si è registrato un picco unico: il NO2 ha raggiunto 119,9 µg/m³ e l’ozono 178,1 µg/m³. I giorni di doppio problema sono stati 5 nel 2017, 1 nel 2018 e 1 nel 2023, mentre nel 2025 il dato è salito a 1. In 12 anni, solo 7 estati hanno visto questa combinazione critica.
| fecha | no2 | o3 |
|---|---|---|
| 2017-07-21 | 119,9 | 178,1 |
La serie storica mostra un miglioramento netto: dal picco di 5 giorni nel 2017, dal 2019 al 2024 ci sono stati solo 2 giorni totali. Tuttavia il 2025 segna un nuovo episodio, con 1 giorno già registrato. L’inversione termica primaverile, tipica della conca tra Vesuvio e Campi Flegrei, favorisce l’accumulo di inquinanti durante le ondate di calore.
Nei giorni estivi con NO2 e ozono alti, evita le ore centrali nelle zone più trafficate come via Toledo o il Rione Sanità. Preferisci spostamenti mattutini sul lungomare Caracciolo, dove la brezza marina può ridurre l’esposizione. Tieni d’occhio il bollettino Arpac prima di organizzare gite al Vesuvio o ai Campi Flegrei.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.