Particolato fine PM2.5 · serie storica 2013–2024 · fonte EEA
A Trieste, tra il 2013 e il 2024, la media storica del particolato fine (PM2.5) è stata di 12,4 ug/m3, un valore che supera il limite annuale raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (15 ug/m3), ma risulta inferiore del 17%. Significa che, in media, l'aria della città ha registrato polveri sottili sotto la soglia di rischio cronico, ma non per questo innocue.
La media storica del PM2.5 di Trieste, misurata in 3897 giorni da 11 centraline, è pari a 12,4 ug/m3, cioè il 17% in meno rispetto al limite annuale dell'OMS di 15 ug/m3. Questo dato medio annuale dice che, su scala di oltre un decennio, la qualità dell'aria è stata accettabile secondo i parametri sanitari più severi, ma la variabilità giornaliera è ciò che conta per la salute respiratoria.
L'aria di Trieste è migliorata nettamente: il primo anno (2013) la media del PM2.5 era di 15 ug/m3, mentre l'ultimo anno (2024) è scesa a 11,1 ug/m3, con una variazione nel periodo del -26%. In pratica, i valori si sono ridotti di oltre un quarto, un segnale positivo ma che non cancella il fatto che ancora si superano le soglie di sicurezza per molti giorni.
Il giorno peggiore registrato a Trieste è stato il 2016-01-29, con un picco di 116,6 ug/m3 di PM2.5, quasi otto volte il limite giornaliero dell'OMS (15 ug/m3). Quel valore estremo, dovuto probabilmente a condizioni meteorologiche sfavorevoli e accumulo di inquinanti, ha rappresentato un allarme acuto per la popolazione sensibile.
Nell'ultimo anno (2024), Trieste ha registrato 58 giorni con concentrazioni di PM2.5 superiori alla soglia OMS giornaliera di 15 ug/m3. Nonostante il miglioramento decennale, quasi due mesi all'anno i residenti respirano aria considerata dannosa per la salute, specialmente per chi ha problemi cardiaci o polmonari.
Nei giorni di smog elevato, un purificatore d'aria domestico con filtro HEPA riduce il particolato fine negli ambienti chiusi.
Il PM2.5 sono polveri sottili di diametro inferiore a 2,5 micron, capaci di penetrare nei polmoni e nel sangue. A Trieste, su 3897 giorni misurati tra il 2013 e il 2024, la media è stata 12,4 ug/m3, un valore sotto il limite OMS annuale (15 ug/m3) e in calo del 26% dal 2013 al 2024. Ma i 58 giorni sopra la soglia nel 2024 ricordano che, per la salute, contano soprattutto i picchi acuti, non solo la media.
Fonte: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA), dataflow E1a verified. 11 centraline di monitoraggio di Trieste. Serie 2013–2024, 3,897 giorni misurati. Dati recenti (2025–2026) da dataflow E2a non ancora validati. Testo elaborato con assistenza di intelligenza artificiale a partire dai dati ufficiali EEA. I numeri provengono dal database; il testo esplicativo è generato automaticamente.